“CerviaPiù la città del futuro”. Il Consiglio comunale ha approvato il documento finale del Piano Strategico del territorio cervese

L’Europa da tempo suggerisce il Piano Strategico quale percorso virtuoso, culturale, volontario, partecipativo, per affrontare la competizione globale.

Anche Cervia, per costruire il progetto condiviso per il proprio futuro, ha deciso di dotarsi di un Piano Strategico, un patto sottoscritto con la propria comunità che si basa su un coinvolgimento attivo della società civile e dei cittadini, sulla responsabilizzazione di tutti gli attori del territorio, sulla necessità di “fare sistema” e costruire nuove sinergie.

 

Il Piano Strategico, partendo dal riconoscimento dei valori peculiari e unici del territorio, pone le linee di sviluppo e gli obiettivi del territorio e indica le azioni con cui perseguirli. Il che significa che dall’analisi dell’esistente e dal confronto con altre realtà, la città ha indicato le linee guida verso lo sviluppo individuando anche le azioni e le priorità necessarie per crescere, quelle sulle quali concentrare le risorse di tutti.

 

Il grande lavoro che ha portato alla costruzione di questo Piano è iniziato nel 2010 e in questi anni sono state coinvolte tutte le componenti sociali, economiche e politiche della città.

Cinque i temi che sono stati analizzati con la collaborazione di docenti e esperti qualificati: l’ambiente, la mobilità, il turismo, il lavoro, i servizi (welfare e sanità). Tematiche che superano i confini del nostro comune, ma che sono state affrontate tenendo presente le peculiarità di Cervia.

 

Il Sindaco Roberto Zoffoli ha dichiarato: <<Il Piano strategico non è del Comune, ma dell’intero territorio di Cervia. L’amministrazione ci ha messo un foglio, bianco, e ha dato alla città l’inchiostro per scrivere. La città ha scritto su questo foglio e lo ha riempito di contenuti, che divulghiamo con questo documento. Noi tutti vogliamo che Cervia diventi sempre più bella, più vivibile, più accogliente, più gradevole, più attrezzata, più innovativa, più tecnologica, più smart, per questo abbiamo voluto intraprendere un percorso nella consapevolezza che tra i nostri doveri c’è anche quello di costruire una nuova visione politica e culturale attraverso il potenziamento della coesione sociale e la partecipazione dei cittadini>>.

 

Questi in sintesi i risultati delle macroazioni e delle azioni del Piano strategico

 

Ambiente, qualità della vita e attrattività

Valorizzazione del Centro Storico e creazione di un sistema urbano e culturale integrato del patrimonio identitario; riqualificazione e valorizzazione della fascia turistica; tutela e valorizzazione del verde e nuova cultura ambientale; ricostruzione del rapporto costa-entroterra; valorizzazione delle saline come centralità ed elemento di continuità tra costa ed entroterra.

 

Una nuova mobilità per ri-connettere il territorio e per una nuova vivibilità

Miglioramento della raggiungibilità dagli aeroporti e dai nodi ferroviari maggiori, trasporto collettivo ecologico e flessibile con gestione pubblico-privata; utilizzo di navette per collegamento con gli aeroporti coinvolgendo aziende di trasporto e imprenditori turistici; potenziamento linea ferroviaria; potenziamento continuità ciclabili costa entroterra; allargamento aree pedonali e ztl per fruizione sistema storico-urbano; piano parcheggi sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico.

 

 

 

Turismo tra crisi e innovazione

Riqualificare l’offerta turistica puntando sulle risorse peculiari del territorio e sulle caratteristiche specifiche delle diverse località del territorio cervese; specializzare l’offerta attraverso 4 linee: Cervia famiglie-bambini; Cervia-wellness; Cervia sport-natura;  Cervia città salotto; formazione e informazione degli operatori pubblici e privati , laboratori d’innovazione e incentivi all’innovazione; monitoraggio costante dell’andamento e dell’efficacia del processo.

 

Lavoro: coesione e innovazione per rilanciare il sistema territorio

Investire sulle caratteristiche e competenze specifiche del territorio;  concepire il turismo come un vero e proprio settore industriale; innovazione, internazionalizzazione, formazione e ricerca come grandi motori di crescita e fattori di competitività in grado di favorire l’incontro tra generazioni; costruzione di una cultura della legalità e della moralità fiscale, potenziamento del senso di comunità solidale, sviluppando sinergie tra il settore profit e non-profit, tra pubblico e privato.

 

Welfare: equità sociale per un territorio all’altezza dei bisogni

Medicina in rete e razionalizzazione dell’esistente; mutua sanitaria integrativa territoriale; investire sulla cultura e l’istruzione, soprattutto per accrescere il senso di appartenenza del territorio nei giovani: creare una cultura legata alla responsabilità sociale delle imprese; CERVIA CASO-GUIDA PER UNA NUOVA WELFARE SOCIETY: l’intera società si fa carico del benessere dei cittadini – ente pubblico, imprese, organizzazioni della società civile avviano forme innovative di partenariato e collaborazione, coinvolgimento e diffusione del volontariato in particolare tra i giovani e creazione della Casa del Volontariato.

 

Per divulgare i contenuti del piano, che disegna la Cervia che i cittadini vogliono tra i prossimi vent’anni,  l’Amministrazione comunale sta organizzato un evento pubblico, venerdì 28 giugno dalle ore 14.00 al Magazzino del sale “Torre”, al quale parteciperanno gli esperti che hanno seguito il lavoro della città.

 

 

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