Elenco dei procedimenti on line attivati al 29/03/2011

Il 29 marzo 2011 entra in vigore il primo dei due procedimenti amministrativi automatizzati di competenza del SUAP, quello con “SCIA” (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) di cui all’art. 19 della L. n. 241/1990 così come modificato dall’ art. 4bis del DL 78/2010.
Il rilascio di apposita ricevuta telematica, da parte del SUAP, alla presentazione della SCIA consentirà al richiedente di avviare immediatamente l'intervento o l'attività imprenditoriale.
In particolare in questa prima fase partiranno i seguenti procedimenti: 
- pratiche amministrative per l’esercizio dell’attività (avvio attività, trasferimento, subingresso, cessazione ecc...) soggette a SCIA
- pratiche tecniche (SCIA edilizia, comunicazione inizio attività art. 6 del D.P.R: n. 380/2001, comunicazione di inizio lavori, e fine lavori collaudo ed agibilità)
- comunicazioni, segnalazioni ed ogni altro adempimento relativo.

La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) sostituisce integralmente l’originario istituto previsto dall’art. 19 della L. n. 241/90 rubricato «Dichiarazione di inizio attività», con l’intento di perseguire l'ampiamente annunciato obiettivo di liberalizzazione e semplificazione amministrativa dell’attività d’impresa. 
La «Segnalazione certificata di inizio attività» (SCIA) è una semplice comunicazione con allegate autocertificazioni e attestazioni dei tecnici abilitati per documentare il possesso dei requisiti previsti dalla legge che sostituisce ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale. 
Ai sensi del comma 2 del nuovo articolo 19, l’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente.

L’applicazione della nuova disciplina è subordinata alle seguenti condizioni: 
• che il rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, con la sola esclusione degli atti imposti dalla normativa comunitaria; 
• che non si tratti di casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali o di atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, nonché di quelli imposti dalla normativa comunitaria; 
• che non si versi nelle attività economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria. 
Tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 potranno essere oggetto di dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà ai sensi del medesimo decreto, ed inoltre occorrerà produrre, ove necessarie, attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, eventualmente corredate dai necessari elaborati tecnici, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti da leggi e regolamenti, e che potranno sostituire anche l’acquisizione di pareri di organi o enti appositi.
L’amministrazione competente, in base al comma 3 del nuovo art. 19 della L. n. 241/1990, se verifica l’assenza dei requisiti, può vietare entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA, con motivati provvedimenti la prosecuzione dell’attività o richiedere, fissando un termine non inferiore a 30 giorni, che l’impresa si conformi alle prescrizioni. Successivamente, può intervenire solo in caso di pericolo di un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale.
Per chi attesta il falso sono previste sanzioni ci sono sanzioni penali fino a tre anni di reclusione, salvo che il fatto non costituisca reato più grave.

Dal 29 marzo 2011, tutte le SCIA presentate in maniera cartacea saranno dichiarate irricevibili a termini di legge

Di seguito è disponibile l’elenco dei procedimenti del commercio attualmente attivati nel portale people per l’inoltro telematico.
L’elenco è costantemente aggiornato.

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