Modalità per l’applicazione del divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse, nonché per la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito nel territorio

La LR n.5/2013 prevede all'art.6 c.2/bis il divieto di esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito, in locali che si trovino a una distanza inferiore a 500 metri, calcolati secondo il percorso pedonale più breve, dai luoghi sensibili.

Luoghi sensibili

Sono individuati come luoghi sensibili :
- gli istituti scolastici di ogni ordine e grado,
- i luoghi di culto,
- impianti sportivi,
- strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario,
- strutture ricettive per categorie protette,
- luoghi di aggregazione giovanile e oratori,
- parchi urbani (come identificati dal vigente RUE – Regolamento Edilizio e Urbanistico).

Modalità di calcolo dei 500 metri

La legge regionale prevede che la distanza sia calcolata secondo il percorso pedonale più breve. Il criterio è dunque quello della distanza pedonale. La misurazione va effettuata dall’ingresso considerato come principale rispettivamente della sala giochi o della sala scommesse o dell’esercizio in cui l’apparecchio è installato e quello del luogo sensibile.
Si precisa altresì che, in occasione di autorizzazione o in sede di applicazione del divieto, nel calcolo della distanza minima va tenuto conto anche dei luoghi sensibili posti fuori dal territorio comunale.

Il Comune ha provveduto a redigere una mappa dei suoi luoghi sensibili.

Procedure operative

Sulla base della mappatura, le sale gioco e scommesse ricadenti nel divieto di esercizio (locale situato a meno di 500 metri dai luoghi sensibili) hanno tempo sei mesi per delocalizzare la propria attività; se accettano di spostarsi in luoghi “non sensibili” avranno ulteriori sei mesi di tempo a disposizione. Il Comune darà informazione ai soli titolari di attività situate a meno di 500 metri dai luoghi sensibili.

I pubblici esercizi, ad esempio i bar, ricadenti nel divieto di esercizio, potranno mantenere al loro interno gli apparecchi da gioco sino alla scadenza del contratto di utilizzo. Il Comune comunicherà ai titolari il divieto di installazione di nuovi apparecchi e il divieto di rinnovo dei contratti di utilizzo alla loro scadenza.

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